Il mar Egeo è stata una delle culle della civiltà occidentale: sin dall’Età del Bronzo, si è rivelato un bacino ideale per il contatto tra diversi popoli e per lo scambio attivo di merci ed idee, lasciandoci un notevole patrimonio culturale che ancora oggi influisce sulla nostra società. L’eredità del più celebre mare della Grecia non si esaurisce però qui, perché anche dal punto di vista culinario ci concede tuttora una vera e propria prelibatezza: l’Uva di Corinto che, favorito dalle brezze dell’Egeo, cresce copiosamente sulle sue sponde!

L’Uva di Corinto

L’Uva di Corinto, nota anche come uvetta Thompson o uva di Zante (nomenclature più diffuse all’estero), è una particolare uva appartenete alla tradizione greca. Le sue peculiarità sono evidenti già dall’aspetto e risiedono nelle dimensioni e nel colore: i suoi chicchi sono molto piccoli e si distinguono per le tonalità di rosso scuro (possono raggiungere anche cromature violacee o bluastre) da cui sono caratterizzati. Si tratta dunque di una varietà di uva passa, che ricorda il ribes, è perfetto per la produzione di vini passiti e si fa apprezzare per i suoi acini particolarmente gustosi.

La pianta che origina questo frutto è la vitis apyrena L., chiamata anche Corinto Nero (da qui il nome dell’uva). Da secoli ha trovato il clima ideale in cui crescere in Grecia ed infatti è una delle più antiche varietà di uva essiccate ed esportate in tutto il mondo: basti pensare che i primi a perfezionare la coltivazione delle sue viti furono i Fenici, proprio nei pressi della città di Corinto.

I benefici dell’Uva di Corinto

A rendere appetibile l’Uva di Corinto non sono solo l’inconfondibile sapore e la sua storia millenaria, ma anche le proprietà benefiche che garantisce all’organismo umano. Del resto, stiamo parlando di un alimento che è un’incredibile fonte di vitamina B6, potassio, fosforo e ferro, oltre che di polifenoli, fibre, inulina e fruttosio. In questo modo riesce a favorire la circolazione, aumentando le difese del sistema immunitario e agendo come antinfiammatorio e antiossidante.

Da sottolineare anche l’ingente quota di zuccheri assicurata dall’Uva di Corinto, motivo per cui è un frutto gettonato anche da chi vuole mantenere uno stile di vita attivo. Inoltre, a discapito di quello che si può pensare, le sue elevate quantità zuccherine non favoriscono le carie, anzi, grazie agli antiossidanti che contiene, non abbassa i livelli di pH della bocca e aiuta persino a combatterle. Pertanto, non ci sono particolari controindicazioni da segnalare sull’Uva di Corinto che, per gusto e benefici, continua ad essere un cibo amatissimo da secoli.

Come utilizzarla in cucina

Consumata da sola è una delizia, ma esistono anche diversi gustosi impieghi in cucina che riguardano l’Uva di Corinto. Risulta chiaramente dominante nell’ambito dolciario: insieme a yogurt, latte, muesli e mix di cerali, o anche nella preparazione di pasticcini e torte (un esempio è rappresentato dallo strudel), assicura quell’iniezione di dolcezza decisiva per realizzare colazioni o dessert memorabili.

Tuttavia pure nei piatti salati l’Uva di Corinto può fungere da elemento di svolta. A testimoniarlo alcune ricette, in cui eleva con i suoi toni dolci ingredienti come i pinoli, gli spinaci, la zucca, i broccoli o i porri: non a caso è considerato un frutto piuttosto versatile, con cui puoi sempre divertirti a scoprire nuove combinazioni in cucina!

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